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LE TECNOLOGIE SPAZIALI IN BASILICATA

SCENARIO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

Il settore delle Tecnologie Spaziali vede l’Europa in prima linea, non solo con le proprie strategie per la ricerca e l’innovazione, ma anche e soprattutto con i programmi Copernicus e Galileo, che entrano ora nella fase operativa. Inoltre, il costante impegno a voler collocare la ricerca e l’innovazione al centro della politica europea è testimoniato anche dal nuovo programma europeo per la ricerca e l’innovazione, Horizon 2020.

Anche nello scenario nazionale si hanno evidenze di queste politiche, ad esempio nel documento nazionale di indirizzo per lo sviluppo coordinato delle attività di ricerca scientifica costituito dal Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 che adotta un’impostazione innovativa dove la ricerca non ha soluzione di continuità fra ambito pubblico e privato, tra ricerca knowledge driven e ricerca applicata.

E’ pertanto uno scenario che, sempre più, chiede al mondo produttivo e a quello della ricerca e della alta formazione di fare rete e, anche attraverso una sana competizione a scala internazionale, di rispondere al meglio ai bisogni della società, ma anche di stimolare sempre più una domanda di innovazione che possa a sua volta generare crescita, sviluppo e benefici per i cittadini.

In coerenza con gli scenari menzionati, la Regione Basilicata ha, da tempo, intrapreso azioni a sostegno dello sviluppo e dell’innovazione tecnologica, individuando, tra i settori prioritari della propria Strategia Regionale per la Ricerca, l’Innovazione e la Società dell’Informazione 2007-2013.

 

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Già in precedenza, con l’Accordo di Programma Quadro siglato il 22 Dicembre 2005 con MIUR e MEF, la Regione Basilicata ha promosso la creazione di un distretto tecnologico volto alla integrazione del sistema della ricerca, delle imprese e della pubblica amministrazione di Basilicata per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nel campo delle tecnologie di osservazione della Terra per il monitoraggio sistematico, la prevenzione e la mitigazione dei rischi naturali ed ambientali. Il soggetto attuatore di tale distretto tecnologico è il Consorzio pubblico-privato TeRN “Tecnologie per le Osservazioni della Terra e i Rischi Naturali”. Grazie a TeRN, il sistema lucano della ricerca e delle imprese partecipa ormai con successo alla realizzazione del programma europeo GMES .

 

logo (1)La Regione Basilicata inoltre è stata cofondatrice, continuando a svolgere al suo interno un ruolo propulsivo, del Consorzio NEREUS(the Network of European Regions Using Space Technologies) che raggruppa ad oggi 26 regioni europee e che dal 2010 vede la Regione Basilicata nel suo Consiglio di Amministrazione. NEREUS dunque si candida a diventare un riferimento importante e riconosciuto dalla Commissione Europea per quanto attiene l’indirizzo e la valutazione degli interventi nel settore Spazio e punta a svolgere, a livello europeo, un ruolo di forte raccordo tra le PMI, gli enti di ricerca e formazione operanti nel settore Spazio e le pubbliche amministrazioni che delle applicazioni spaziali sono le principali utilizzatrici.

NEREUS Basilicata

 

logoNereusInoltre, nell’ambito del 7° Programma Quadro, alcune Regioni di NEREUS, tra le quali la Regione Basilicata, hanno avviato il progetto europeo DORIS_NET (Downstream Observatory organised by Regions active In Space – Network) che ha tra i suoi obiettivi quello di favorire l’incontro tra offerta e domanda di tecnologie spaziali sviluppate nell’ambito e a valle dell’iniziativa GMES e che TeRN è stato individuato dalla Regione Basilicata come soggetto attuatore delle attività previste dalla partecipazione al progetto europeo DORIS_NET.

DORIS_Net